La Sinistra L'Arcobaleno Partinico
mercoledì 18 giugno 2008
Risultati voti candidati sindaci e liste
GIUSEPPE GIORDANO (PDL + Liste civiche) 5.818 voti - 30,4%
FRANCESCO MOLLAME (MPA) 2.402 voti - 12,6%
MICHELE CHIMENTI (PD) 1.291 voti - 6,8%
MIMMO NERI (PRC) 799 voti - 4,2%
Risultati voti candidati sindaci e liste
lunedì 26 maggio 2008
IL PROGRAMMA ELETTORALE DELLA COMPAGNA FRANCESCA TRANCHINA CANDIDATA ALLA PROVINCIA DI PALERMO
Non sfugge a nessuno dei nostri attenti lettori che negli ultimi 15 anni sono stati eletti nel Consiglio provinciale una quantità notevole di partinicesi .TUTTI rappresentanti di Partiti di centro destra, di centro o della cosidetta sinistra riformista. In quel consesso NON E' STATO MAI ELETTO ALCUN RAPPRESENTANTE COMUNISTA DEL NOSTRO COLLEGIO ELETTORALE . I RISULTATI POLITICI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI: nessuna opera nuova realizzata, le incompiute( mattatoio, piscina, mercato) sono rimaste tali, una scuola addirittura progettata e finanziata dalla prima Giunta Puccio ( Assessore alla P.I. il nostro compagno Antonio Marotta) non é stata mai costruita ,il progetto della strada a scorrimento veloce Partinico_Corleone abbandonato. Nessuna importante opera programmata,al contrario il Parco dello Jato di cui il Comune di Partinico nel 1999 con l'ultima Giunta di Gigia Cannizzo forni' alla Provincia un PROGETTO PRELIMINARE , é stato definitivamente eliminato dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche .Del progetto dell'ELISOCCORSO si sono perse le notizie .Una vera e propria débacle politico-amministrativa .E alla richiesta di conoscere le motivazioni della cancellazione dei problemi del territorio del partinicese dall'agenda delle Giunte di centro destra , la risposta dei rappresentanti consiglieri provinciali di Parrtinico é sempre stata"perché Musotto trasferisce le risorse nella sua zona elettorale". La risposta, ovviamente veniva dai consiglieri di centro destra che alle "Giunte Musotto" hanno tenuto il sacco per un quindicennio senza interruzione alcuna. La rappresentanza dei consiglieri di centro destra é stata soltanto decorativa e rappresentativa mentre va dato atto all'ex consigliere Provenzano degli sforzi compiuti nella direzione della difesa dell'ambiente e il sostegno ad iniziative tendenti a valorizzare il nostro territorio Una voce nel deserto!
OGGI PER UNA SERIE DI CIRCOSTANZE LEGATE ALLA MODIFICAZIONE ELETTORALE DEL COLLEGIO PARTINICO-MONREALE LA COMPAGNA FRANCESCA TRANCHINA POTREBBE ESSERE ELETTA.
PER LEI CHIEDIAMO UN VOTO SOPRATUTTO AGLI ELETTORI PARTINICESI .
Partito della Rifondazione Comunista di Partinico
26 maggio 2008
sabato 24 maggio 2008
SU SALA ROSSA PUBBLICATO IL PROGRAMMA ELETTORALE
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
SEZIONE "Peppino Impastato" PARTINICO
24 maggio 2008
giovedì 22 maggio 2008
L'ORGOGLIO DI ESSERE COMUNISTI
martedì 13 maggio 2008
DALLA FINE DI MOTISI ALLA FRANTUMAZIONE DELLA POLITICA LOCALE
Era assolutamente prevedibile che con la fine del centro sinistra di Partinico o ,meglio, dell'Unione ( gli eredi della ex DC ,Rifondazione, Verdi,DS , Comunisti Italiani , ex socialisti , pezzi della città che produce ) e che nel 2005 aveva eletto Motisi ,la vita politica della città avrebbe avuto una ulteriore svolta NEGATIVA .Abbiamo detto e scritto in tante occasioni e in tempi non certo sospetti, che la fine dell'esperienza Motisi per gravissime sue responsabilità e del suo Partito( o pezzi importanti dello stesso) ,avrebbe provocato non solo la fine di un governo della città ,la definitiva frantumazione delle forze politiche di centro sinistra e l'esplosione di personalismi e interessi di piccole parti ma ,paradossalmente, anche la proliferazione di tanti "leader" provenienti sopratutto dal centro destra (ma non solo!) convinti che "oggi si può" . D'altronde questo fenomeno si era già ravvisato nelle comunali del 2005 ( e per questo Motisi fu eletto Sindaco della città) quando si presentarono ben quattro candidati a Sindaco, tutti riconducibili ed espressione dell'ex Polo delle Libertà. Dunque la fine anticipata della consiliatura, la fine dell'esperinza Motisi e la dissoluzione del cosidetto centro sinistra, ha convinto tanti che questa nuova tornata elettorale avrebbe potuto rappresentare "la sua occasione" .E, dunque, frantumazione del centro sinistra frantumazione del centro destra, formazione di gruppi autonomi e costruzione di notevoli ,nella quantità, liste cosidette CIVICHE cioé non riconducibili ad alcun Partito politico . giovedì 8 maggio 2008
LE "FAZZOLATE" DI BERSANI, PEPPINO IMPASTATO E PINO MANIACI
Chi non ricorda le "fazzolate" bersaniane che avrebbero reso la vita facile a tutti i cittadini italiani? Sosteneva l'ex ministro, cui faceva da controcanto tale Lanzillotta presa da sacrofurore al punto di volere dare in mano ai privati persino l'acqua, che per avere maggiore e più efficaci servizi bisognava privatizzare tutto perché lo scontro tra i privati ai quali si davano in mano tutte le risorse avrebbe aumentato lo scontro concorrenziale e, dunque, l'abbassamento dei prezzi ed anche la qualità dei servizi. Quasi, quasi aveva convinto pure noi incalliti comunisti, che come é noto, vediamo le privatizzazioni come il fumo negli occhi. La verità qual'é? La verità é che le privatizzazioni fanno aumentare i costi dei servizi, accrescono soltanto i profitti di tutte le compagnie che sono nel mercato ma senza, per questo, migliorare i servizi stessi e meno che mai abbassare i prezzi. Perché ho fatto questa premessa? Per dire cosa? Perché per responsabilità non nostre, SENZA PREAVVISO ALCUNO, ti chiudono il servizio telefonico E DOPO AVERE PAGATO, come si suole dire, "a tamburo battente" DEVI ATTENDERE OLTRE 10 GIORNI per averlo ripristinato. Ma pagare non basta e allora devi telefonare quotidianamente, supplicando, imprecando ma ricevendo le solite risposte dagli addetti al call center. Quelle risposte che dicono tutto e non dicono niente. Sopratutto ti dicono che non puoi rivolgerti ad uno straccio di Ufficio amministrativo dell'ente gestore perché, questo, non dispone nemmeno di un indirizzo ma, al più, di una casella postale alla quale puoi anche scrivere e protestare. Campa cavallo. Dunque siamo stati costretti a "stare fermi", a non potere leggere le cose degli altri, scrivere, commentare, dare il nostro modesto contributo. MA ORA RIPRENDIAMO E DICIAMO ANCHE LA NOSTRA. Su che cosa, ad esempio? Su Pino Maniaci, su Tele Jato, sulla libera informazione, sulla legalità e sulla lotta alla mafia. >>>continuamartedì 6 maggio 2008
con i fascisti città sicure da morire
Le città che hanno bisogno di maggior sicurezza ora possono contare su ronde di guardie padane o su bande di picchiatori neofascisti per mettere in riga omosessuali, migranti, ragazzi e ragazze dei centri sociali, ma anche persone ʻnormaliʼ che mettono a repentaglio il decoro della città o che come Nicola semplicemente si rifiutano di offrire una sigaretta ai loro aggressori.A Verona, è così che un gruppo di naziskin ha ucciso per futili motivi un giovane in pieno centro. Naziskin di buona famiglia, ragazzi per bene in un nord-est produttivo e ordinato, in unʼItalia che si riscopre fascista.
Questo è uno dei prodotti del clima di odio, violenza, xenofobia che si è instaurato in questi anni, non solo in Veneto ma in tutte le città italiane grazie alla Lega, a Forza Nuova, a Fiamma Tricolore alle coperture del PDL e al silenzio del PD. Migliaia di aggressioni, numerosi casi di accoltellamenti, incendi a sedi di partito, agguati fuori da centri sociali, svariati omicidi come
quello di Dax a Milano o di Renato Biagetti a Roma.
Probabilmente e' questa l'idea di sicurezza che vogliono applicare e legalizzare in questo paese le destre al governo se Gianfranco Fini riesce a dichiarare, irrispetoso della vita spezzata di Nicola, che è più grave bruciare una bandiera in piazza che uccidere di botte un ragazzo di 29 anni.
Presidieremo le città e gli spazi di democrazia e partecipazione per difenderli da questi attacchi.
Perché quello che è successo ci dice di quanto sia urgente costruire l'opposizione a Berlusconi. Saremo antifascisti e antifasciste per liberare questo paese dalla violenza della destra.
lunedì 28 aprile 2008
IL 27 APRILE DEL 1937 IL FASCISMO UCCIDEVA ANTONIO GRAMSCI
Alle 4,10 del 27 aprile del 1937 dopo anni di detenzione e di sofferenze il fascismo uccideva Antonio Gramsci fondatore nel 1921 a Livorno del Partito Comunista Italiano. Il giornalista Giuseppe Fiori, inviato speciale di Tv7, vice direttore ed editorialista del Tg2, Direttore del giornale comunista Paese Sera ha scritto una bellissima VITA DI ANTONIO GRAMSCI in due volumi. Ne consigliamo la lettura ai nostri giovani compagni ma anche a tutti coloro che amano la libertà. Nell'occasione, dal 2° volume riportiamo una lettera scritta alla mamma il 10 maggio 1928."Cara mamma,vorrei per essere tranquillo,che tu non ti spaventassi o ti turbassi troppo qualunque condanna siano per darmi.Che tu comprendessi bene anche col sentimento ,che io sono un detenuto politico e sarò un condannato politico, che no ho e avrò mai da vergognarmi di questa situazione.Che, in fondo, la detenzione e la condanna le ho voluto io stesso,in certo modo, perchè NON HO MAI VOLUTO MUTARE LE MIE OPINIONI per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Che perciò io non posso che essere tranquillo e contento di me stesso .
Cara mamma,vorrei proprio abbracciarti stretta stretta perché tu sentissi quanto ti voglio bene e come vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: MA NON POTEVO FARE DIVERSAMENTE.
La vita é cosi',molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme,SE VOGLIONO CONSERVARE IL LORO ONORE E LA LORO DIGNITA' DI UOMINI. Antonio"
venerdì 25 aprile 2008
ORA E SEMPRE RESISTENZA
martedì 22 aprile 2008
E TU COSA NE PENSI?
lunedì 21 aprile 2008
ELEZIONI REGIONALI: ANALISI DEL VOTO E CONSIDERAZIONI
domenica 20 aprile 2008
ANALISI DEL VOTO A PARTINICO-CAMERA DEI DEPUTATI
ELEZIONI CAMERA DEI DEPUTATI 2001
PARTITI VOTI PERCENTUALE
Comun. Italiani 129 0,83
RIF. COM. 442 2,89
Emma Bonino 260 1,67
Verdi e SDI 325 2,09
Di Pietro 431 2,77
DS 1110 7,13
Margh. 1496 9,60
----------------- ----------------
Totale C/S 3.933 25,31%
ELEZIONI CAMERA DEI DEPUTATI 2006
I socialisti 172 1,06
Pensionati 62 0,38
UDEUR 87 0,54
Com. Italiani 200 1,24
Consumatori 57 0,35
Rosa Pugno 248 1,53
RIF.COMUN. 527 3,30
VERDI 556 3,44
ULIVO ( DS+MARGH.) 2740 16,93
Di Pietro 445 2,75
---------------- ----------------
Totale C/S 5.094 31,52%
ELEZIONE CAMERA DEI DEPUTATI 2008
PD 3.162 18,56
Di Pietro 393 2,31
-------------- --------------
3. 555 20,87
SINISTRA-Arc. 432 2,54
Part.Comun. Lavo. 39 0,23
Bene Comune 56 0,33
Sinistra Critica 43 0,25
-------------------- ----------------------
590 3, 35
TOTALE C/S 4.145 24,22
ALCUNE CONSIDERAZIONI
1)Nel 2006 DS,Margh. e Di Pietro ottengono complessivamente 3185 voti ed una percentuale del 19,68;
2)Nel 2008 il PD (DS e Margherita) più la Lista di Di Pietro ottengono ,rispetto al 2006, un più 1,37% e cioé passano dal 19,68% al 20,87% ( 3.555 voti) cioé ottengono un incremento dell' 1,19% ; nel 2001 DS,Margherita e Di Petro ottengono 3.037 voti ed una percentuale del 19,50%;
3)PER QUEL CHE RIGUARA LA SINISTRA ARCOBALENO LA COMPARAZIONE VA FATTA SOLTANTO CON IL 2006 QUANDO ERANO PRESENTI I TRE PARTITI CHE OGGI LA COMPANGONO .
Nel 2006 Rif.Com.- Comu.Italiani e Verdi ,che si sono presentati da soli ,hanno totalizzato 1283 voti ed una percentuale complessiva del 7,98%.
Nel 2008 la Sinistra Arcobaleno ottiene 432 voti ed una percentuale del 2,54 con una perdita di 5,44 punti rispetto al 2006 .
Va considerato,tuttavia, che nel 2006 non vi erano A SINISTRA altre formazioni che, però, sono state presenti nel 2008 totalizzando iniseme(Sinistra critica,Part. Com. dei Lav.,Bene Comune) 136 voti ed una percentuale dello 0,81% che sommata al 2,54 di SA porta il dato al 3,35 % CHE E' SOSTANZIALEMNTE LA PERCENTUALE OTTENUTA DA RIFONDAZIONE E COMUNISTI ITALIANI NEL 2001 .
VA RILEVATO che in questa elezione non erano presenti I Radicali inglobati nel Partito Democratico che insieme ai Socialisti di Boselli(ROSA NEL PUGNO) ottenevano ,nel 2006, 248 voti ed una percentuale dell'1,53%.
Come é possibile evidenziare il Partito Socialista di Boselli é sostanzialmente scomparso in questa elezione( 38 voti e lo 0,22%) mentre é notorio come il gruppo Socialismo é Libertà ha aderito e certamente fatto votare per il Partito Democratico.
DOMANI PUBBLICHEREMO I DATI DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2008 CON COMPARAZIONI TRA IL 2001 ,2006 e 2008 E NOSTRE CONSIDERAZIONI
mercoledì 16 aprile 2008
LA SCONFITTA, LA SPERANZA?
E' vero: la storia dei comunisti italiani é una storia fatta di esaltazione ma anche di tante sconfitte elettorali. Ma mai una sconfitta é stata più bruciante di quella che abbiamo subito oggi. Mai i comunisti (o del glorioso PCI o del PRC) erano usciti dal Parlamento nazionale o regionale cioé i luoghi delle Istituzioni, dove si dibatte, di discute, si legifera, dove si decide della vita di milioni di uomini e donne. Il Parlamento, quale presidio di Democrazia. Tuttavia questo, impensabile per noi, per gli analisti, i critici, i sondaggisti, è accaduto: dentro il Parlamento italiano e in questa legislatura, NON CI SARANNO I COMUNISTI, I SOCIALISTI, GLI AMBIENTALISTI. E per una manciata di voti non ci saranno nemmeno dentro l'Assemblea regionale siciliana. Non ci sarà, cioé, la parte piu sensibile di quella "umanità politica" che ha assunto su di se la difesa dell'UOMO, dell'AMBIENTE in cui vive, la difesa degli ULTIMI cioé coloro i quali, in tutte le parti del mondo, subiscono la Violenza, le Crudeltà, il Condizionamento, la privazione dei Diritti, Uomini non Eguali e privi di Giustizia. Punto e a capo
Nessuno, francamente, si aspettava una batosta così grande, storica. Addirittura, di fronte al crollo della sinistra, passa in secondo piano la nettissima affermazione del centrodestra e il ritorno al potere, solenne e festoso, di Silvio Berlusconi. L’Italia si trova per la prima volta ad avere un Parlamento della repubblica privo di una delegazione della sinistra. C’è una fortissima coalizione di destra, che ha la maggioranza ed è condizionata dal successo strepitoso della sua anima xenofoba e antimeridionalista [cioè la Lega] ; c’è una opposizione di centro, condizionata a sua volta dall’altrettanto strepitoso successo della sua componente forcaiola [cioè l’ Italia dei valori di Di Pietro]; e poi c’è un piccolo partito cattolico moderato, molto moderato [l’ Udc di Casini], schierato su posizioni intermedie rispetto ai due schieramenti grossi. Difficile dire se con questi risultati–in gran parte imprevisti e molto più a destra di quello che ci si aspettava–Berlusconi deciderà di governare da solo con Bossi, come i numeri gli consentono, o se invece cercherà una grande coalizione, e cioè proverà a coinvolgere il partito di Veltroni in un accordo, in qualche forma di intesa. Dalle dichiarazioni che ha rilasciato ieri sera a Porta a Porta parrebbe di no. Comunque l’ipotesi del «Veltrusconi obbligato», e cioè reso quasi inevitabile da un pareggio al Senato, che molti osservatori avevano pronosticato, ora non c’è più. Se ci sarà la grande alleanza, ci sarà per scelta politica dei gruppi dirigenti dei due partiti, ma questo, con ogni probabilità, se dovesse avvenire, comporterebbe delle rotture, soprattutto nel partito di Veltroni. Che Italia sarà? Non chiedetelo a noi, si sa come la pensiamo: un’Italia senza la sinistra in Parlamento, cioè senza una sentinella che si oppone agli scivolamenti reazionari, alla ferocia del mercato, alla religione della competitività, un’Italia cosiffatta, pensiamo, sarà un paese pessimo. Però non c’è niente di peggio, di fronte a un ceffone politico elettorale di questa potenza, mettersi a piangere e abbandonarsi al lamento. Conviene mantenere la mente fredda e riprendere a fare politica. Ponendosi, ovviamente, due domande. La prima è: quali sono le cause della sconfitta? La seconda viene come conseguenza: e ora, che fare? Non so rispondere alla prima domanda. Se avessi conosciuto in anticipo le cause della sconfitta le avrei dette. Non credo che nessuno avesse capito cosa stava succedendo, e quindi non credo che nessuno sappia analizzare lucidamente le cause. Certo, se mi chiedete un elenco ve lo faccio: il bipartitismo imposto da Veltroni e tutta quella faccenda del voto utile, lo slittamento a destra dell’opinione pubblica italiana, il peso di temi come l’immigrazione e la sicurezza, il ritardo con il quale la sinistra ha saputo avviare il processo unitario, una discreta litigiosità interna, l’assenza di rinnovamento, il poco appeal delle liste elettorali, l’indebolimento drammatico della struttura dei partiti politici e dunque del loro radicamento di massa, la difficoltà ad avere un dialogo con il proprio popolo [anzi: con il popolo], le conseguenze della grande disillusione creata dal governo Prodi, l’impressione che abbiamo dato di essere troppo subalterni al governo e l’impressione, opposta, e cioè di essere stati troppo bastian-contrari, la poca convinzione con la quale abbiamo battuto sul tema dei diritti civili, l’aver messo in secondo piano la battaglia delle donne, i diritti degli omosessuali, l’opposizione al clericalismo, e anche–di nuovo all’opposto–le difficoltà che ci ha creato la svolta improvvisa [fondamentalista e moderata] della Chiesa cattolica passata da Woijtyla a Ratzinger… Posso proseguire ancora, e mettere tra gli errori, ovviamente, le difficoltà di comunicazione [e da questo punto di vista il giornale non si chiama fuori], la difficoltà a fare politica in un sistema ormai del tutto spettacolarizzato e televisionaro. Ma alla fine di questo elenco resta poco. Tutto giusto, ma non ci basta certo a capire dove sono stati gli errori veri essenziali, e quindi in che modo correggerli. Dobbiamo, credo, aprire una discussione seria, approfondire l’analisi, fare tutti quei passi che nel più orrendo gergo della sinistra si chiama l’«autocritica». Possibilmente aprendosi e non chiudendosi. Cioè non aggrovigliandosi in una discussione da ceto politico, piena di sottintesi, di ripicche, dispetti, psicodrammi e cose del genere. Ma aprendosi alla società, al popolo, ai movimenti. E chiamando a raccolta tutti quelli che vogliono ricostruire la sinistra, che sono inorriditi da questo Parlamento che è uscito dalle urne. Mi è più facile rispondere alla seconda domanda. Da oggi si fa punto e a capo. Si ricomincia. Si inizia a lavorare per rifondare la sinistra. Senza farsi spaventare, accettando, anche con umiltà, questa durissima lezione che abbiamo ricevuto. Sicuri di aver fatto un numero enorme di sciocchezze, ma anche di avere in testa delle idee che non sono affatto male.venerdì 11 aprile 2008
Appello al voto di Giusto Catania

Con il voto alla Sinistra Arcobaleno, domenica e lunedì, possiamo cambiare la Sicilia, possiamo spezzare quel sistema di potere malato che, per anni, ha governato i processi economici e culturali della nostra terra. Totò Cuffaro e i suoi uomini hanno garantito interessi clientelari e mafiosi, distrutto la sanità pubblica, sperperato i fondi comunitari, speculato sull’ambiente e sui diritti dei soggetti più deboli e ricattabili. Raffaele Lombardo ha lo stesso progetto di governo. Con loro, in Sicilia, le istituzioni democratiche non servono per la tutela del bene pubblico. Con loro le istituzioni democratiche si trasformano in strumenti di gestione del potere. Con loro la Sicilia è e resta povera nonostante il fiume di denaro pubblico messo a disposizione dall’Unione Europea.Per cambiare è indispensabile un voto che renda più forte la sinistra. Il volto del cambiamento è quello di Anna Finocchiaro, candidata alla presidenza della Regione. La forza del cambiamento è nella lista della Sinistra Arcobaleno, che nell’isola si è arricchita del contributo di Rita Borsellino, in un nuovo soggetto politico unitario e plurale che aggrega tutte le soggettività della Sinistra.Vi chiedo di sostenere il nostro progetto per dare forza alla sinistra siciliana e per costruire un cambiamento reale, profondo, duraturo. Siamo convinti che si possa vincere e non intendiamo rassegnarci all’idea che la nostra Regione debba essere consegnata nelle mani di Lombardo, in perfetta continuità con Cuffaro.Sostenete la Sinistra Arcobaleno perché siamo garanti di un programma di cambiamento reale della Sicilia. Nella sciagurata ipotesi di una sconfitta, invece, la nostra opposizione sarà netta, intransigente e senza concessioni a quel trasversalismo e consociativismo che, troppo spesso, ha caratterizzato la pratica dei deputati all’Assemblea Regionale Siciliana.Vi chiedo di votare per il cambiamento. Vi chiedo di sostenere Anna Finocchiaro. Vi chiedo di darci la vostra preferenza, sbarrando la lista Sinistra Arcobaleno-Rita Borsellino e scrivendo il mio nome. Per far tornare la Sinistra e i comunisti all’Ars, per rompere l’immobilismo del parlamento regionale e portare al Parlamento siciliano il patrimonio di esperienza e conoscenze acquisiti in quattro anni di attività da deputato al Parlamento Europeo.
Giusto Catania
mercoledì 9 aprile 2008
I CATTIVI MAESTRI
Noi pensiamo che non ci siano dubbi sul fatto che la nostra cultura politica appartenga a quanti nel mondo pensano che il tempo non potrà mai impedire all'uomo di "liberarsi delle sue catene". E' la storia degli ultimi tre secoli ci dice con chiarezza come i processi di liberazione dal condizionamento "dell'uomo sull'uomo" sia processo ineluttabile e dunque irreversibile. Ciò significa che DISSENTIAMO da quanti sostengono che tutto il mondo si evolve tranne la gente della nostra città. Partinico, per costoro, sarebbe una specie di "oasi", una "repubblica", in una parola una "terra persa" per la quale non vale nemmeno la pena di spendere un minuto in più del nostro tempo, della nostra vita. Dicono sempre più in tanti: "é tempu persu!". Anche noi siamo stati tentati, in alcuni momenti, di fare nostro questo slogan che ci libererebbe definitivamente dall'assumere impegni, lottare per migliorare, far diventare maggioranza le nostre idee, costruire lo sviluppo di una società alla quale apprteniamo e dunque pensare a noi stessi e alle nostre cose. Poi alla momentanea crisi si inseriscono le ragioni forti per cui alcuni decenni or sono siamo diventati "comunisti", le ragioni per cui abbiamo pensato che il cambiamento é possibile, che la società può essere degli eguali, che non dobbiamo avere paura se nel tempo anche i nostri figli o nipoti possano avere gli occhi a mandorla o il colore scuro della pelle (vero on. Rao?). Quel che conta é se l'uomo vuole vivere in pace, dividersi equamente le risorse che la terra mette ancora a nostra disposizione (fino a quando ?), avere un lavoro per produrre non per pochi ma per TUTTI, essere "padroni" dei saperi, muoverci liberamente in tutte le aree del nostro pianeta senza recare agli altri preoccupazioni e patemi. Dunque il mondo si evolve. E si evolve in alcune parti in maniera rapida e in altre, come nella nostra città, in maniera lenta, inesorabilmente lenta. Per cui ANCORA AD OGGI trovi il giovane padre di famiglia rimasto senza lavoro cadere nelle trappole di chi affitta un cinema per parlare a non più di 30 persone ma che di voti ne avrà sicuramente molti di più, perché ha trovato il modo, violando la dignità dell'uomo in difficoltà quindi non libero, di promettergli un lavoro che non gli darà mai. UNA TECNICA VECCHIA QUANTO IL CUCCO SPERIMENTATA NEI DECENNI PASSATI ED ACCOMPAGNATA DAL CONVINCIMENTO CHE NESSUNO DI NOI HA DIRITTO AL LAVORO PERCHE' TRATTASI DI BENEVOLE ELARGIZIONE. Ma anche questo passerà. Oppure la madre di famiglia che gira tra amici e parenti "perché ho bisogno di raccogliere 30 voti per quel tale il quale si é impegnato a dare un lavoro a mio figlio". Ma anche questo passerà anche se un interrogativo sorge spontaneo. Ditemi: ma é questa la società che pensava di ricostruire chi aveva lottato e vinto il fascismo, i giovani morti a vent'anni ed a milioni in ogni parte del mondo, i padri costituenti che volevano la Repubblica fondata sul diritto al lavoro, all'essere curato, a studiare nelle scuole pubbliche e gratuite, ad avere rimossi tutti gli ostacoli che gli si sarebbero parati di davanti la sua vita terrena ? Per cui restiamo sconcertati dal fatto che A DISTANZA DI CIRCA QUARANT'ANNI da altri analoghi avvenimenti, nella nostra città ci possano essere ancora giovani o giovanissimi che, per difendere un personaggio indefinibile, tentano di impedire ad altri giovani come loro, la diffusione di un volantino e la pubblicazione di un manifesto. E piuttosto che raccogliere la sfida delle idee preferiscono usare le mani facendo ricorso non solo ad una violenza verbale comprensibile ma non giustificata, quanto a quella fisica divenenendo, così, protagonisti di situazioni già viste. Situazioni che passano davanti ai nostri occhi come in una sequanza cinematografica. Cattivi maestri, si potrebbe dire, così come sono stati cattivi amministratori, cattivi uomini politici, cattivi padri di famiglia. Tuttavia se questo ancora accade e potrebbe dare il senso di un immobilismo perpetuo, tuttavia bisogna dire che tanta acqua é passata sotto i ponti e tanta ne passerà ancora. Questi personaggi, sicuramente, saranno cancellati dalla storia e di costoro nessuno più si ricorderà. Ma la città non dimenticherà, come non dimentica, chi per essa si é speso e alla evoluzione della sua popolazione ha dato tutta intera la propria vita. E si é trattato di sindacalisti, di uomini politici, di cultura, di Chiesa, a volte anche di gente umile ma carica di passione, buon senso, amore per il prossimo. Di questi la nostra città avrà memoria e a questi, con certezza renderà SEMPRE onore perché rappresentano IL DIVENIRE e non certo "l'immobilismo della morte" come suoleva dire Gigia Cannizzo parlando della città di Partinico. Di quella città quando, allora come in parte anche ora imperversavano personaggi che hanno stigmatizzato con la loro presenza e ruolo politico il peggio di quel che la società merdionale e siciliana in particolare abbia potuto partorire. Toti Costanzo Segretario del Partito della Rifondazione Comunista di Partinico
sabato 5 aprile 2008
Comizio con Claudio Fava capolista al Senato
giovedì 3 aprile 2008
Fai una sceta di parte
Ottavio Puleo
ne discutono
Giusto CATANIA
Massimo FUNDARO'
Wladimir LUXURIA
"Carpem Vitam" - Partinico
Presentazione dei gadget del Network Giovani
la Sinistra l'Arcobaleno
a seguire musica dal vivo con il duo
durante la serata saranno distribuiti i gadget: cartine (antiproibizionismo contro le mafie) e condom (amore libero e sicuro)
venerdì 28 marzo 2008
FAUSTO BERTINOTTI A PALERMO
SABATO 29 MARZO ALLE ORE 18,30 A PIAZZA MASSIMO SI TERRA' UNA MANIFESTAZIONE DELLA SINISTRA-L'ARCOBALENO CON GLI INTERVENTI DI RITA BORSELLINO E FAUSTO BERTINOTTI.INVITIAMO I COMPAGNI ED I SIMPATIZZANTI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, SINISTRA DEMOCRATICA,VERDI E DEI COMUNISTI ITALIANI A PARTECIPARE ALLA INIZIATIVA POLITICA .
RITENIAMO IMPORTANTE ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI RITA E BORSELLINO E DI FAUSTO BERTINOTTI SOPRATUTTO IN RELAZIONE AD ALCUNI SPECIFICI TEMI OGGETTO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE CHE VEDONO L'APPIATTIMENTO DEGLI STRUMENTI DI INFORMAZIONE(TELEVISIONI E GIORNALI NAZIONALI)SOLTANTO SU DUE PROTAGONISTI DELLA BATTAGLIA ELETTORALE E CIOE' VELTRONI E BERLUSCONI.ABBIAMO FORTE LA PREOCCUPAZIONE CHE SI TRATTI DI UNA PROVA GENERALE CHE DOVREBBE AVERE QUALE RISULTATO UN'ACCORDO TRA PD E PdL CON LO SCOPO DI POLARIZZARE LA VITA POLITICA E DEMOCRATICA DEL NOSTRO PAESE SOLTANTO SU QUESTI DUE CONTENDENTI EMARGINANDO, ATTRAVERSO UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE, LE ALTRE FORZE POLITICHE NAZIONALI COME LA SINISTRA-L'ARCOBALENO .
INVITIAMO I GIOVANI, LE DONNE, I LAVORATORI DELLA NOSTRA CITTA' AD IMPEDIRE CHE QUESTO PROCESSO SI POSSA CONCRETIZZARE SOSTENENDO LA SINISTRA-L'ARCOBALENO CHE RAPPRESENTA IL MONDO DEL LAVORO, DELLA SCUOLA, DEI PENSINATI, DELL'AMBIENTALISMO MILITANTE E SOPRATUTTO DELLE FASCE DEBOLI DELLA NOSTRA POPOLAZIONE.
